Il Syntax Ensemble sarà in scena il 28 settembre con brani tratti da Steve Reich e Ivan Fedele Nella stessa serata anche la collaborazione con Ben FrostRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl dialogo fra i linguaggi. E le visioni. Quella furia febbricitante che spinge a muoversi in territori inesplorati. Mentre s’intrecciano estetiche, ispirazioni: così lontane, così vicine. Concetti che tornano spesso nel racconto culturale. Ma non sempre vengono poi indagati.
C’è invece un luogo a Milano dove tutto questo succede abitualmente: l’Auditorium San Fedele, a due passi dal Duomo. Che dal 2015 grazie alla rassegna Inner Spaces ha fatto della pura sperimentazione uno dei propri tratti caratteristici. Mettendo la musica elettronica al centro di un confrontro molto (molto) aperto e inedito con le tensioni spirituali. La verticalità del pensiero. In una sfida capace di coinvolgere nomi pazzeschi della scena internazionale: da Brian Eno a Robert Henke, passando per The Orb, Nicolás Jaar o un maestro del clubbing più notturno come Kode9. La scoperta è stata progressiva. Ma ora in tanti sanno che al lunedì sera è meglio tenersi liberi. E muoversi in anticipo.
Non a caso è appena stata presentata la nuova stagione autunnale voluta da Fondazione Culturale San Fedele. Con Inner Spaces che torna per nove appuntamenti in via Hoepli e nell’adiacente Chiesa di San Fedele, dove il 30 novembre è atteso “Il Canto di Orfeo“ di Arvo Pärt insieme al visual artist tedesco Robert Lippok. Tema della rassegna: “Ritratti trasversali“. Ovvero, profili autoriali unici, riconoscibili. Ma spinti in una cornice di continuo scambio e messa in discussione. Per adare a comporre un percorso di anteprime e opere inedite, nate in residenza. Come succederà già in apertura il 14 settembre con una grande manipolatrice di suoni come Beatrice Dillon, quasi un simbolo di questo muoversi fra i generi e i territori. In una serata che vedrà protagoniste anche le architetture ambient di Loscil, progetto multimediale del canadese Scott Morgan. Due settimane dopo il repertorio contemporaneo di Reich e Ivan Fedele sarà interpretato dal Syntax Ensemble. Ma ci sarà spazio pure per il nuovo lavoro di Ben Frost. E poi ancora fra gli altri, le atmosfere sfuggenti di Mor Elian e Carmen Villain, l’imperdibile performance in tempo reale di Tim Exile ("Première", il 19 ottobre); i sintetizzatori modulari di Hélène Vogelsinger in cerca di punti di contatto con la tradizione dhrupad, antica forma musicale dell’India del Nord. Da scoprire. Grazie anche ai prezzi abbastanza popolari, con biglietti che partono dai 15/19 euro e abbonamenti early bird. Info: innerspaces.it.









