HomeFirenzeCronacaMaggio elettrico, nel nome di Fluxus. Avanguardia tra Yoko Ono e CageSabato alle 20 il Tempo Reale Electroacustic Ensemble porterà in scena anche le note di Giuseppe ChiariL’idea di Fluxus è quella di immergere il pubblico nella rappresentazione, nell’interpretazione delle composizioni, che diventano collettiveRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGli anni ’60 sono stati una fucina di novità per la musica internazionale. Da una parte spopolava il pop dei Beatles, dall’altra il rock dei Rolling Stones e da qualche altra parte, anzi ovunque, vista la sua portata internazionale, c’era voglia di infrangere tutte le regole. Spinti dalle avanguardie del primo Novecento, che avevano messo in discussione l’arte in tutte le sue forme, ecco che John Cage negli anni ’50 pose le basi per Fluxus, il network di artisti che ha rivoluzionato il concetto di opera d’arte, che ha aperto tutti i pori tra le discipline, abbattendo la quarta parete tra palcoscenico e pubblico. Sabato quel movimento torna in scena grazie a Tempo Reale e al suo format Maggio Elettrico. Alle 20, infatti, nella Sala orchestra del Maggio c’è ’Fluxus Tree’. Ed è così che ’Variations VI’ dello stesso Cage accompagna le grandi composizioni di altri importanti artisti, tra cui il fiorentino Giuseppe Chiari, tra i più grandi artisti del Novecento, di cui quest’anno si celebra il centenario. Non mancano, poi, le composizioni di Toshi Ichiyanagi e di Yoko Ono.