HomePesaroCronacaUrbino Teatro Urbano, la cultura è nella stradaAl via il Festival urbinate diretto dall’attore e drammaturgo Michele Pagliaroni. Nel centro storico spettacoli di grande livelloUno spettacolo della scorsa edizione nella piazzetta di via ValerioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciQuando Bernardo Dovizi da Bibbiena nel 1513 inventò il teatro moderno proprio a Urbino con la sua “Calandria“, probabilmente non avrebbe mai immaginato non solo la fortuna di quel tipo di rappresentazione, men che meno che nel 2016 un gruppo di persone avrebbe fondato il “Centro Teatrale Universitario“, che da nove anni anima il luglio urbinate con “Urbino Teatro Urbano“.
"Quest’anno – spiega il presidente Roberto Danese – ricordiamo anche il decennale dalla scomparsa di Cesare Questa, docente a cui il Centro è intitolato, e festeggiamo l’ingresso tra i beneficiari del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo". Dal 2 all’8 luglio il programma si preannuncia molto ricco: sette giorni di spettacoli ma anche vari appuntamenti extra nei pomeriggi. "L’apertura è affidata il 2 luglio in piazza Duca Federico a Tindaro Granata con “Vorrei una voce“, spettacolo che indaga la fragilità nelle carceri femminili – spiega Michele Pagliaroni, direttore artistico – e poi a seguire tanti altri spettacoli, non solo di teatro ma anche danza, concerti, anteprime, reading e restituzioni di allestimenti. In particolare il 3 luglio avremo una nuova produzione del CTU scritta e diretta dall’urbinate Barbara Spataro che guiderà gli allievi del Centro nella messa in scena di “Lucrezia“, testo originale tratto da Machiavelli e Plauto, che avrà come tema l’emancipazione femminile nei secoli. Oltre a questa, ci saranno altre due residenze artistiche, uno spettacolo dedicato ai bambini con un castello meccanico con ottanta figure semoventi, due masterclass tra cui quella ormai consolidata dedicata alla costruzione di maschere in cuoio, lezioni, laboratori, presentazioni di libri e un reading dedicato a san Francesco all’interno della omonima chiesa, in occasione del calendario di eventi per gli 800 anni dalla morte del santo".











