Terza tappa della breve ricognizione della prossima stagione teatrale in Italia, divisa per poli geografici, con una inevitabile selezione incompleta, cercando di suggerire spettacoli attesi o da non perdere. Dopo aver esplorato sia Bologna e altre città dell’Emilia-Romagna, sia parte della vasta offerta teatrale di Milano, oggi siamo in centro Italia.

Partiamo dalla Capitale e segnaliamo subito per il Teatro di Roma una sorta di esperimento fuori stagione da non perdere : si tratta di “Match!” ideato due delle migliori menti della nuova drammaturgia italiana Leonardo Manzan e Niccolò Fettarappa (ne abbiamo scritto qui e qui) e che proporrà al Teatro Torlonia dal 17 al 23 luglio “Spettacoli, laboratori, partite di calcio teatrali e duelli all’ultimo sangue”, il primo dei quali è stato la scoppiettante disfida tra due direttori-big, Stefano Massini (Teatro della Toscana) e Luca De Fusco (direttore dello stesso Teatro di Roma). Il progetto è volto a valorizzare la drammaturgia under 35 e si ispira fin dal titolo alla trasmissione televisiva anni ’70 condotta da Alberto Arbasino.

A proposito di nuovi autori, di generazioni giovani del teatro, di sicuro l’evento clou a Roma, ma portata storica e nazionale, sarà la riapertura del Teatro Valle dopo 12 anni di ingiustificabile chiusura di questo gioiello del 1727, che dopo la definitiva dismissione dell'Ente Teatrale Italiano, aveva sospeso le attività dal maggio 2011. Si erano paventate anche trasformazioni destinazioni commerciali, ed è stata l’occupazione creativa del teatro (Il Valle Occupato) di tante persone, teatranti e attivisti, creativi, autori, che dal 2011 per tre anni hanno dato vita a un’esperienza autogestita di grande creatività (dal 2022 sono online i materiali di quell’esperienza a cura dell’ Associazione Archivio Teatro Valle Occupato). L’occupazione scongiurò la vendita, e favorì il passaggio dallo Stato al Comune di Roma che con tempi purtroppo lenti, ha finalmente ristrutturato il Valle che ora la direzione di Fusco ha destinato a “Casa della Drammaturgia contemporanea” (saranno circa 20 i titoli proposti per le nuove generazioni in stagione). Sarà bello dunque vedere al Valle le regie di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni (lacasadargilla) con “Escaped Alone” di Caryl Churchill, di Silvia Costa con “Memoria di ragazza di Annie Ernaux, Daria Deflorian con “Che dolore terribile è l’amore” di Han Kang. Se al Valle debutto “Sei personaggi” di Pirandello (per l’inaugurazione Francesco Piccolo ne farà una narrazione-spettacolo) sarà Emma Dante a riprendere quel filo con il suo “Studio sui sei personaggi in cerca d’autore”. Sarebbe anche bello, se possiamo lasciare una proposta a De Fusco e a chi fu al Valle Occupato, poter riannodare i fili di quell’esperienza ospitando una esplicita selezione di quella memoria artistica. Una scelta che potrebbe essere nel segno della ricomposizione storica, oltre i conflitti e dissidi.