Eventi Presentata la nuova stagione del teatro di Roma, che tiene insieme le quattro sale India, Torlonia, Argentina e Valle, che rinasce il prossimo 16 ottobre Una scena da "Casanova dell'infinita fuga", scritto e diretto da Ruggero CappuccioEventi Presentata la nuova stagione del teatro di Roma, che tiene insieme le quattro sale India, Torlonia, Argentina e Valle, che rinasce il prossimo 16 ottobre Uno slogan che tiene insieme le quattro sale Valle, India, Torlonia, Argentina, ovvero: “Il Teatro è VITA”. Presentata la stagione 2026/2027 del Teatro di Roma, che come fiore all’occhiello annovera la (sospirata) riapertura del Teatro Valle, che diventerà Casa della Drammaturgia Contemporanea. Un “evento storico” come ha annunciato il sindaco Roberto Gualtieri presente all’Argentina, che dà una data all’attesa fine dei lavori al Valle, dove si partirà il 16 ottobre con ‘La sera della prima – Sei personaggi in cerca d’autore al Teatro Valle’. Il Teatro di Roma propone 90 titoli, sotto la direzione artistica di Luca De Fusco. E, con l’aggiunta del Valle, il direttore Francesco Siciliano spera vi sia una diversa considerazione quando si parla di fondi ministeriali: “Le sovvenzioni – ha detto – sono elargite con un misterioso algoritmo, che ha delle regole sue così strane che noi lo scorso anno abbiamo avuto il punteggio artistico più alto di tutti e ci hanno abbassato le sovvenzioni. Vedremo ora con una sala in più”. Nel dettaglio del programma, troviamo – all’Argentina – ‘Otello’ ambientato in un Sud coloniale (4-29 novembre) e ‘Peccato che fosse una sgualdrina’ di John Ford (2-13 dicembre). Si prosegue poi con Peter Stein alla direzione del ‘Platonov’ di Čechov (31 marzo-11 aprile). Tra gli altri, anche Massimo Popolizio, regista e interprete de ‘La pazzia di Re Giorgio’ di Alan Bennett (9-31 gennaio), e Valerio Binasco in ‘Una delle ultime sere di Carnovale’ (2-14 febbraio).