Il gup del Tribunale di Vibo Valentia, Luca Bertola, ha disposto il rinvio a giudizio di Vincenzo Epifanio, 71 anni, nato in Argentina nel ma domiciliato a Tropea, e del figlio Riccardo Epifanio, 39 anni, entrambi difesi dagli avvocati Nicola D’Agostino e Giuseppe Di Renzo. I due dovranno comparire davanti al Tribunale di Vibo Valentia, in composizione monocratica, giudice Claudia De Santi, all’udienza fissata per il 15 settembre 2026.

L’accusa: “Artifizi e raggiri” sulle spese legali

Il cuore dell’imputazione riguarda una presunta truffa ai danni di una famiglia di Parghelia, provincia di Vibo Valentia. Secondo la contestazione, gli imputati, in concorso tra loro, avrebbero rassicurato dapprima i due coniugi e successivamente il figlio della coppia, sulla prestazione di assistenza legale a titolo gratuito, fatta eccezione per spese vive, marche da bollo e contributi unificati. Per l’accusa, però, quella promessa sarebbe stata accompagnata da artifizi e raggiri.

Nel decreto si fa riferimento all’esibizione sistematica di documentazione e ricevute dell’Agenzia delle Entrate che, secondo gli inquirenti, non sarebbero mai state emesse dall’amministrazione finanziaria e avrebbero falsamente attestato pagamenti di marche da bollo o contributi unificati in misura ritenuta esorbitante rispetto al valore delle singole cause.