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Tribunale

di Francesco Nania

27 Giugno 2026, 18:50

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i due priolesi attorno ai quali si sarebbe sviluppata un'associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni, al traffico di droga e al voto di scambio. Fabio De Simone (già detenuto per scontare una condanna) e il figlio Dilan, assistiti dagli avvocati Puccio Forestieri e Fabiola Fuccio, sono comparsi in videoconferenza davanti al Gip del tribunale di Catania, Fabio Di Giacomo Barbagallo. Padre e figlio, accusati dalla Procura distrettuale antimafia di associazione mafiosa, hanno rilasciato dichiarazioni spontanee sostenendo la loro estraneità ai fatti oggetto della contestazione.