C'è già il primo scarcerato dell'operazione antimafia che ha portato al fermo di 32 persone, ritenute a vario titolo di appartenere alla famiglia mafiosa di Brancaccio Corso dei Mille. Si tratta di Luciano Scrima, 37 anni, titolare del locale San Domenico 7 food & lounge, figlio del capomafia Matteo Scrima. Il gip del tribunale di Palermo ha così accolto la tesi prospettata dal legale del giovane imprenditore, l'avvocato Giovanni Castronovo.
Secondo la difesa, i dialoghi captati dalle microspie tra l’indagato ed il padre non erano altro che “delle mere congetture, aventi ad oggetto tematiche di natura lavorativa, e che erano quindi insufficienti per poter considerare Luciano Scrima soggetto organicamente inserito all'interno della famiglia mafiosa di Brancaccio”. Il gip ha ritenuto insussistenti i gravi indizi di colpevolezza prospettati dalla procura, rigettando la richiesta di misura cautelare in carcere. Luciano Scrima è stato già rimesso in libertà.









