Manca l'accordo sul concambio, scivola il titolo in Borsa
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Si chiude con un nulla di fatto il lungo corteggiamento per la fusione tra Rai Way ed Ei Towers. Alla scadenza del memorandum d'intesa, la Rai ha ufficializzato il mancato accordo strategico con il fondo F2i e Mfe-MediaForEurope, non avendo individuato una "base negoziale condivisa". Un epilogo che ha subito appesantito il titolo della controllata pubblica in Borsa (-5,1%), lasciando invece quasi indifferente Mfe a Piazza Affari (le azioni di categoria A -0,1%, mentre le B +1,2%).Il progetto, tramontato dopo un anno e mezzo di trattative e ben tre proroghe, mirava a creare un polo nazionale delle torri di trasmissione, un'operazione dotata di forte senso industriale e finanziario per il sistema-Paese. L'equilibrio della governance era stato impostato per tutelare i ruoli: il controllo del nuovo gruppo sarebbe rimasto in mano pubblica alla Rai (al 50,1%), che avrebbe espresso anche l'amministratore delegato, aspetto su cui Mfe aveva dato il proprio assenso. Dal canto suo, la controllata del gruppo Fininvest aveva offerto il prolungamento del contratto di servizio fino al 2036, con opzione al 2047, per garantire una lunga stabilità ai ricavi.











