(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le torri di Rai Way scivolano a Piazza Affari, dopo il matrimonio saltato con Ei Towers. Rai - principale azionista dell'azienda con il 65% delle quote -, ha comunicato che è scaduto il termine per l'aggregazione tra Rai Way ed Ei Towers senza che le parti riuscissero a a individuare una base «negoziale condivisa e idonea a consentire il prosieguo dell'operazione». Il memorandum of understanding era stato firmato con gli azionisti di Ei Towers (al 60% del capitale), vale a dire F2i e Mfe – MediaForEurope (al 40%), che paga anch'essa in Borsa la mancata finalizzazione dell'accordo (Mfe A e Mfe B ). L'oggetto dell'intesa - che già aveva avuto tre proroghe dall'avvio delle trattative a dicembre 2024 - era lo svolgimento di analisi preliminari in merito a una possibile operazione di aggregazione tra le due società, per campione nazionale delle infrastrutture broadcast.

Rai valuta altre strade

«Nel periodo di efficacia del memorandum, le parti - si legge nella nota - hanno svolto approfondite attività di analisi e confronto sui principali profili industriali, societari, finanziari, regolamentari e di governance dell'ipotizzata operazione». Tuttavia, come «esito delle interlocuzioni intercorse - prosegue il comunicato - le valutazioni effettuate non hanno consentito di individuare una base negoziale condivisa e idonea a consentire il prosieguo dell'operazione». Rai conclude confermando il suo impegno a «perseguire opzioni industriali caratterizzate da solidità, sostenibilità nel lungo periodo e creazione di valore nel rispetto della missione di servizio pubblico e degli interessi di tutti gli azionisti».