M&AAlla scadenza del memorandum of understanding fra le parti, nessun accordodi Andrea Biondi1 luglio 2026Nulla di fatto. Si chiude così l’ennesimo tentativo di far convolare a nozze RaiWay ed Ei Towers, i due player italiani delle torri broadcast, dati ripetutamente – e ciclicamente – per vicini all’altare, ma poi, alla fine rimasti protagonisti di un matrimonio mai consumato. La scadenza del memorandum fra Rai, F2i e Mfe-MediaForEurope era fissata per la mezzanotte di ieri, 30 giugno. L’intesa per creare il campione nazionale delle infrastrutture broadcast non è però arrivata a definizione.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIIl comunicato RaiIl comunicato della Rai conferma quanto riportato sul Sole 24 Ore in edicola oggi 1 luglio: «Nel periodo di efficacia del Memorandum, le parti hanno svolto approfondite attività di analisi e confronto sui principali profili industriali, societari, finanziari, regolamentari e di governance dell’ipotizzata operazione. All’esito delle interlocuzioni intercorse, tuttavia, le valutazioni effettuate non hanno consentito di individuare una base negoziale condivisa e idonea a consentire il prosieguo dell’operazione. Resta confermato l’impegno di RAI a perseguire opzioni industriali caratterizzate da solidità, sostenibilità nel lungo periodo e creazione di valore nel rispetto della missione di servizio pubblico e degli interessi di tutti gli azionisti».Oggi, il consiglio di amministrazione della Rai, all’interno di una riunione convocata per discutere dei palinsesti autunnali che saranno presentati venerdì ad Ancona, riceverà un’informativa sul negoziato e sul suo esito.L’alternativa in casa RaiE per Viale Mazzini, ora, chissà che non vada a riaprirsi la strada della vendita, per finanziare il proprio Piano industriale, della quota eccedente il 50,1% di RaiWay: la soglia che le consentirebbe di mantenere il controllo.È una nuova fumata nera, l’ennesima. RaiWay è controllata dalla Rai con il 65%. Ei Towers fa capo a F2i, con il 60% e a Mfe, con il 40%. Il progetto avrebbe dovuto mettere insieme quasi 4.700 siti e oltre mezzo miliardo di ricavi, con la Rai al 50,1% dei diritti di voto e con la possibilità di indicare ad e cfo. Sulla carta l’operazione avrebbe portato sinergie e risparmi. Nella pratica, il negoziato si è incagliato sui nodi più sensibili: concambio, debito, contratti di servizio, governance, lock-up e condizioni di uscita.
RaiWay-Ei Towers, salta ancora il matrimonio delle torri tv
Alla scadenza del memorandum of understanding fra le parti, nessun accordo











