Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiProva di indipendenza della Corte Suprema Usa. Con 5 voti a favore e 4 contrari, ha respinto le restrizioni dell’amministrazione Trump sulla cittadinanza concessa per diritto di nascita in quanto incompatibile con il quattordicesimo emendamento della Costituzione. «Tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti e soggette alla loro giurisdizione sono cittadini degli Stati Uniti», ha commentato il presidente della Corte Suprema statunitense John Roberts. «I bambini nati negli Stati Uniti da genitori presenti illegalmente o temporaneamente sul territorio statunitense sono soggetti alla giurisdizione degli Stati Uniti e sono cittadini dalla nascita ai sensi della clausola sulla cittadinanza del Quattordicesimo Emendamento», si legge nella sentenza. Donald Trump, nel suo primo giorno in carica, il 20 gennaio 2025, aveva firmato un ordine esecutivo volto ad annullare tale diritto. L'ordinanza stabiliva che, 30 giorni dopo la sua entrata in vigore, i bambini nati negli Stati Uniti non avrebbero avuto diritto al rilascio di documenti di cittadinanza se i loro genitori erano immigrati illegalmente o erano lavoratori privi di documenti. Diversi giudici dei tribunali distrettuali statunitensi avevano successivamente stabilito che l'ordine di Trump violava la Costituzione. «È un male per il nostro Paese, ma possiamo facilmente porvi rimedio al Congresso attraverso una legge», ha commentato Trump. Diversamente, la Corte Suprema americana ha mantenuto il divieto deciso da Trump per gli atleti trans di gareggiare nelle squadre femminili di scuole e università. La massima autorità giurisdizionale americana ha confermato le leggi statali che vietano alle atlete transgender di partecipare alle competizioni sportive scolastiche e universitarie femminili. La decisione consente all'Idaho, alla West Virginia e a oltre venti altri Stati a guida repubblicana di applicare misure che impongono alle studentesse transessuali di gareggiare nelle squadre delle scuole pubbliche e delle università in base al sesso di nascita, anziché alla propria identità di genere. «Grande vittoria: la Corte Suprema ha appena stabilito che gli uomini non possono gareggiare negli sport femminili», ha scritto il presidente su Truth. «Questo mette fine ad una situazione assurda!!!», ha aggiunto. Nell’ambito della conclusione della sessione dell’anno giudiziario, la Corte Suprema ha deciso che il presidente Usa può rimuovere i memebri delle agenzie indipendenti come la Federal trade commission e ha eliminato i limiti di spesa coordinata tra i partiti politici e i singoli candidati della coalizione cancellando di fatto i tetti di spesa individuali dei candidati.
La Corte Suprema Usa mantiene lo ius soli - ItaliaOggi.it
La Corte Suprema Usa mantiene lo ius soli











