Bruxelles – Migliorare competitività e produttività dell’Europa, sostenere l’Ucraina e la pace in Medio Oriente ed avvicinare i Paesi che aspirano a diventare membri dell’Unione europea. Sono questi gli obiettivi presentati oggi (1°luglio) a Dublino dal primo ministro irlandese Micheál Martin. Fino al 31 dicembre, il Paese deterrà la presidenza di turno del Consiglio dell’UE, un ruolo centrale “nel plasmare le decisioni che riguardano la vita di ogni cittadino della nostra Unione”, ha sottolineato l’irlandese. Durante la cerimonia di inaugurazione, Martin ha avuto al suo fianco il presidente del Consiglio europeo, António Costa, dato che nei prossimi sei mesi lavoreranno assieme a quella che è stata definita una “agenda impegnativa” dell’Unione. “Nei prossimi sei mesi, l’Irlanda guiderà i lavori del Consiglio, operando nell’interesse di 450 milioni di cittadini europei. Il motto della vostra presidenza è estremamente chiaro: ‘Forza nell’unità’ – insieme siamo più forti”, ha sottolineato Costa nel suo discorso alla cerimonia. “Valori, competitività e sicurezza sono i tre pilastri del programma della vostra presidenza. Sono anche priorità fondamentali per la nostra Unione”, ha osservato ancora. Sul tema della competitività, sarà necessario portare avanti l’agenda “Un’Europa, un mercato”, mentre sulla questione sicurezza continuerà ad imporsi il “contesto geopolitico globale complesso” in cui il continente si trova adesso. Nel navigare “in queste acque difficili”, ha spiegato Costa, “l’Unione Europea ha una bussola e una mappa, che sono il diritto internazionale, il multilateralismo e l’ordine internazionale basato sulle regole”, e questi principi saranno alla base del sostegno europeo a Kiev.Presente a Dublino insieme a Costa per l’avvio della presidenza irlandese, il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, è intervenuto e ha aggiunto che Kiev spera in “progressi concreti sull’accordo sui droni” proposto dall’Ucraina all’UE, dopo “il buon numero di accordi bilaterali e partenariati più ampi con i Paesi europei che possono contribuire a diffondere le nuove tecnologie di difesa ucraine”. Nel futuro prossimo, per il leader ucraino bisognerà inoltre “rendere più difficile per la Russia continuare questa guerra”, sia attraverso “gli attacchi a lungo raggio contro le infrastrutture militari e petrolifere russe” che “le sanzioni a medio raggio”, nonché concludere i negoziati di adesione dell’Ucraina all’UE “in modo concreto”. Passando al fronte mediorientale, Costa ha ribadito che “gli stessi valori e principi devono guidare le posizioni e le azioni dell’Unione Europea per la pace e la sicurezza a Gaza, in Cisgiordania, in Libano, in Iran, nello Stretto di Hormuz e in tutto il più ampio Medio Oriente” e che “l’unica strada possibile per una pace duratura nella regione” è la “soluzione dei due Stati” dove, in conformità “con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”, i “due Stati democratici, Israele e Palestina, vivono fianco a fianco in pace ed entro confini sicuri e riconosciuti”.Infine, il grande tema della presidenza irlandese: trovare la quadra sul prossimo bliancio pluriennale dell’Unione. “Il nostro principale problema comune” – così ha definito da Costa il futuro Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) – per il quale entro la fine dell’anno si dovrà raggiungere un accordo. “Non un bilancio qualsiasi, ma uno che disponga delle risorse necessarie per soddisfare le aspettative dei nostri cittadini”, ha osservato il portoghese. Sulla base dei progressi compiuti negli ultimi mesi, adesso toccherà alla presidenza irlandese mantenere lo slancio nei negoziati e presentare a ottobre una proposta di negoziazione rivista, “che includa ambiziose proposte per nuove risorse proprie”. È questo “l’unico modo per colmare il divario tra il nostro livello di ambizione e un livello ragionevole di contributi nazionali”, ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo. “I risultati importanti non sono mai facili”, ha concluso lasciando intendere la strada in salita che aspetta Dublino.
"Forza nell'unità": il motto della presidenza irlandese UE
"Forza nell'unità": il motto (e monito) della presidenza irlandese del Consiglio UE











