Dublino. La bandiera dell’Ucraina ieri è stata issata insieme alle bandiere dell’Irlanda, dell’Unione europea e degli altri ventisei stati membri, durante la cerimonia di apertura della presidenza irlandese del Consiglio dell’Ue al Castello di Dublino. Il primo ministro, Micháel Martin, ha accolto non solo il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ma anche Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino è diventato una presenza abituale di queste occasioni. Un anno fa era stata la premier danese, Mette Frederiksen, ad accoglierlo ad Aarhus. All’inizio di gennaio Zelensky aveva partecipato all’inaugurazione della presidenza cipriota insieme alla sua omologa moldava, Maia Sandu. Per gli europei è una dimostrazione della solidarietà nei confronti dell’Ucraina che da quattro anni resiste alla guerra di aggressione contro la Russia. E’ un modo per dimostrare che la loro promessa di un futuro europeo si è già tradotto in qualcosa di concreto. Ma per Zelensky i simboli non bastano. L’alza bandiera e l’inno ucraino sono stati l’occasione per ricordare agli europei che devono “mantenere le promesse” se vogliono essere all’altezza della storia. “Grazie per l’attenzione nei nostri confronti. L’Ucraina sa come essere grata”, ha detto Zelensky. L’Ucraina sta difendendo sé stessa e il resto d’Europa “dall’aggressione anti europea russa. L’Europa ha la responsabilità di essere la forza che porta stabilità, prevedibilità e rispetto per la vita umana”. Come? “Mantenere le promesse”, ha martellato Zelensky.Il presidente ucraino ha rivendicato i recenti successi del suo esercito: “le sanzioni di lungo raggio” con i missili e i droni che colpiscono raffinerie e fabbriche di armi in profondità in Russia; “le sanzioni di medio raggio” che hanno messo in difficoltà la logistica nei territori occupati e in Crimea. L’Ue è chiamata a fare altrettanto. “Prendere ogni misura che spinga la Russia a fermare questa guerra”. Secondo Zelensky, Putin “deve trovarsi di fronte a condizioni che rendano impossibile per lui continuare la guerra”. Servono “nuove sanzioni dell’Ue”, oltre ai venti pacchetti già adottati e il ventunesimo che è ancora in corso di negoziato. Il presidente ucraino ha sollevato il caso dell’impianto di allumina Aughinish di Limerick, di proprietà della russa Rusal, accusata di esportare in Russia per la produzione di acciaio usato per la fabbricazione di armi. Il governo di Micháel Martin prima ha difeso la fabbrica in nome dei rischi sociali di una chiusura, poi ha lanciato un’indagine che non ha ancora prodotto risultati. “Speriamo di non dover aspettare mesi”, ha detto Zelensky. “Ogni tonnellata di materie prime che arriva in Russia è usata contro di noi in questa guerra”, ha spiegato il presidente ucraino. “Stiamo completando un’inchiesta con tutti i fatti, poi la invieremo alla Commissione. Non vogliamo essere in una posizione in cui del materiale che proviene dall’Irlanda finisce ad alimentare la macchina da guerra”, ha assicurato Martin.L’altra priorità di Zelensky è accelerare il processo di adesione. Il primo blocco di capitoli negoziali è stato aperto. Ma alcuni stati membri hanno iniziato a frenare o proporre soluzioni alternative al pieno ingresso nell’Ue, come lo status di “membro associato” proposto dal cancelliere tedesco, Friedrich Merz. Zelensky ha chiesto di aprire immediatamente gli altri cinque blocchi di capitoli negoziali, come raccomandato dalla Commissione di Ursula von der Leyen. Serve a “rafforzare il morale dei nostri cittadini, lo spirito degli ucraini, e dimostrare che l’Ue mantiene le sue promesse”. Gli stati membri sembrano pronti ad aprire solo due blocchi entro la fine di questo mese, lasciando gli altri tre alla fine dell’anno. Pensiamo di poter aprire cinque blocchi in più molto presto. António (Costa) cosa ne pensi?”, ha insistito Zelensky. Costa ha risposto “sono d’accordo”. Ma l’Ue ha inventato una nuova formula per tergiversare. I cinque blocchi saranno aperti “il più presto possibile”, ha detto il presidente del Consiglio europeo nel suo discorso prima del leader ucraino. Martin ha spiegato che l’obiettivo è di aprirli entro “la fine” della presidenza irlandese. Per Zelensky, invece, è “importante mantenere le promesse”.
Zelensky a Dublino fra bandiere e inni dice all’Ue: mantieni le promesse
Durante la cerimonia di apertura della presidenza irlandese del Consiglio dell'Ue, il presidente ucraino ha ricordato agli europei che hanno "la responsabilità di essere la forza che porta stabilità, prevedibilità e rispetto per la vita umana"










