È stato condannato a due anni ed 8 mesi di reclusione l'uomo posto agli arresti domiciliari nel dicembre scorso per una rapina in banca che risale al 13 novembre 2025. Si tratta di un 43enne comisano. La sentenza, con il rito abbreviato, è stata emessa dal gup del Tribunale di Ragusa, Eleonora Schininà, che ha concesso le attenuanti generiche prevalenti sull'aggravante dell'uso delle armi come chiesto dall'avvocato difensore Biagio Marco Giudice. Il pm Monica Monego aveva chiesto la condanna dell'imputato a 3 anni e 4 mesi. La misura cautelare era stata eseguita dalla polizia di Stato di Comiso, al termine di un’attività investigativa rapida e coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo si sarebbe presentato in filiale con la scusa di voler aprire un conto corrente. Una volta all'interno, avrebbe impugnato un paio di forbici, minacciando i dipendenti e intimando l'apertura della cassaforte. Non riuscendo nel suo intento, il rapinatore avrebbe costretto il direttore a consegnargli una somma di denaro contante pari a 250 euro, per poi allontanarsi rapidamente.

L'immediata attività investigativa del commissariato di Comiso ha permesso di identificare il responsabile in tempi brevi. Gli elementi raccolti, valutati dalla Procura, hanno portato alla richiesta di una misura cautelare.