Un voto tra i più attesi di sempre e le tensioni pronte a esplodere anche sulla scelta della data per le urne. Mentre una Francia in piena ondata di calore attende la decisione sull’effettiva candidabilità di Marine Le Pen, inizia a scaldarsi anche il clima per le presidenziali. Il consiglio dei ministri infatti, ha annunciato che le elezioni si svolgeranno il 18 aprile e, l’eventuale secondo turno, il 2 maggio 2027. Date scelte per evitare una parte delle vacanze scolastiche di primavera, ma molto a ridosso della festa dei lavoratori. “Una decisione non neutra”, ha subito protestato il presidente dei Repubblicani e candidato Bruno Retailleau. “Un segno della strategia del caos voluta da Emmanuel Macron. Non fatemi credere che nei cortei, nelle dichiarazioni, non ci sarà alcuna eco politica,” ha detto.
Il primo maggio è una delle feste più sentite per i francesi ed è difficile immaginare che i comizi, alla vigilia dell’eventuale ballottaggio, non si occupino di elezioni. “Le regole del silenzio politico saranno le stesse di sempre”, è corsa a giustificarsi la portavoce del governo, Maud Brégeon. “Abbiate fiducia nelle nostre forze dell’ordine e nella responsabilità delle forze politiche”.












