Il mare è di tutti, ma per proteggerlo, ormai, in alcune spiagge bisogna contare chi entra. Ogni estate crescono i litorali ad accesso contingentato: arenili fragili, baie da cartolina e calette prese d’assalto dal turismo vengono protette con limiti giornalieri, prenotazioni online, QR code, ticket ambientali o controlli ai varchi.
L’obiettivo non è trasformare il mare in un privilegio, ma evitare sovraffollamento, degrado ambientale, erosione e problemi di sicurezza. La nuova fotografia delle vacanze italiane passa anche da qui: per entrare in alcune delle spiagge più belle del Paese bisogna organizzarsi in maniera anticipata.Il caso più recente arriva dalla Liguria, dove la Baia del Silenzio di Sestri Levante torna a numero chiuso. Poi c’è la Sardegna, ormai laboratorio nazionale delle spiagge contingentate, con La Pelosa, Cala Brandinchi, Lu Impostu, Tuerredda, Cala Goloritzé e le cale di Baunei tra gli esempi più noti. Baia del Silenzio – Sestri Levante È una delle spiagge più suggestive della Liguria e una delle poche in Italia a essere incastonata direttamente nel centro storico di un paese. La spiaggia di Portobello, affacciata sulla Baia del Silenzio, sarà ad accesso contingentato dal 1° luglio al 31 agosto.L’ingresso resterà gratuito e non servirà la prenotazione, ma sulla spiaggia potranno essere presenti al massimo 450 persone contemporaneamente. I controlli saranno effettuati dalle 8.30 alle 17.30 da personale incaricato, con accessi regolati attraverso tre varchi.La Pelosa – Stintino La Pelosa è da sempre uno dei simboli della Sardegna. Acqua trasparente, sabbia chiarissima e fondali bassi l’hanno resa una delle spiagge più fotografate d’Italia, ma proprio a causa della pressione turistica sono state imposte regole assai rigide.Per la stagione 2026 l’accesso è regolato da prenotazione obbligatoria dal 15 maggio al 15 ottobre. I posti disponibili sono 1.500 al giorno e il ticket costa 3,50 euro a persona. Ogni prenotazione può comprendere al massimo quattro persone. I bambini sotto i 12 anni possono entrare gratuitamente.Cala Brandinchi – San Teodoro Conosciuta anche come la “piccola Tahiti”, Cala Brandinchi è tra le spiagge più frequentate del nord-est della Sardegna. Dal 1° giugno al 30 settembre 2026 l’accesso è contingentato e la prenotazione è obbligatoria sia per la spiaggia libera sia per le aree degli stabilimenti.La capienza massima è di 1.447 persone al giorno. Il contributo ambientale è di 2 euro per i visitatori occasionali, 1 euro per alcune categorie agevolate, mentre l’accesso è gratuito per residenti, bambini sotto i 12 anni e persone con disabilità. Senza prenotazione è vietato l’accesso sia da terra sia da mare, anche per il solo transito.Lu Impostu – San Teodoro Stesso Comune, stesso sistema di accesso, ma capienza più ampia. Lu Impostu rientra nel piano di contingentamento delle spiagge di San Teodoro insieme a Cala Brandinchi. Anche qui l’accesso è regolato dal 1° giugno al 30 settembre 2026.La spiaggia può accogliere fino a 3.352 persone al giorno. La prenotazione si effettua online o tramite app, con rilascio di QR code da mostrare all’ingresso.Tuerredda – Teulada Nel sud della Sardegna, Tuerredda è una delle spiagge più iconiche dell’isola. Per evitare il sovraffollamento, anche qui l’accesso è regolato tramite prenotazione.Per il 2026 i posti disponibili sono 1.100 al giorno. La prenotazione è richiesta dal 2 giugno al 15 ottobre e può essere effettuata dalle 8 del giorno precedente. Il ticket giornaliero è di 3 euro a persona e il controllo con QR code è previsto dalle 8 alle 18. Cala Goloritzé – Baunei Cala Goloritzé è una delle spiagge più protette della Sardegna. L’accesso è contingentato e non si può improvvisare: bisogna prenotare online o tramite app Heart of Sardinia.La capienza massima è di 250 persone contemporaneamente. Il ticket costa 7 euro ed è gratuito per i bambini fino a 5 anni e per i residenti nel Comune di Baunei. L’accesso avviene attraverso il sentiero, mentre lo sbarco via mare sulla spiaggia non è consentito.Cala Mariolu – Baunei Cala Mariolu rientra nel sistema di regolazione degli sbarchi via mare nella Costa di Baunei. Il ticket è obbligatorio per chi arriva e sbarca via mare, mentre l’accesso via terra, dove consentito e documentato, non prevede lo stesso contributo.Per il 2026 il periodo di regolamentazione va dal 1° maggio al 20 ottobre. La capienza è di 700 posti via mare. Il contributo è di 2 euro per una sola cala e 3 euro per itinerari con più cale.Cala Biriala – Baunei Anche Cala Biriala segue il modello di gestione degli sbarchi via mare della Costa di Baunei. È una cala più piccola e per questo la capienza è inferiore rispetto a Cala Mariolu.Nel 2026 il periodo regolato va dal 1° maggio al 20 ottobre. I posti disponibili sono 300 via mare. Il contributo è di 2 euro per una singola cala e 3 euro per più cale. Chi viaggia con motonavi, gommoni con conducente o operatori organizzati deve verificare se il contributo è già incluso nel servizio.Cala Coticcio – Caprera Cala Coticcio, sull’isola di Caprera, è una delle spiagge più delicate dell’Arcipelago della Maddalena. Qui non basta prenotare un ingresso: l’accesso è consentito solo con guida autorizzata.Il sistema prevede numero chiuso, escursioni guidate e contributo ambientale. La regola nasce per tutelare un’area sottoposta a forte pressione turistica e ambientale. Le fonti locali indicano un limite di 60 persone al giorno, divise in turni, con accesso accompagnato da guida e ticket ambientale da 3 euro, escluso dal costo dell’escursione.Cala Brigantina – Caprera Cala Brigantina segue regole analoghe a Cala Coticcio. Anche questa spiaggia si trova in un’area di massima tutela e l’accesso è regolato attraverso escursioni autorizzate.Il numero chiuso, la presenza obbligatoria della guida e il contributo ambientale servono a limitare l’impatto dei visitatori su un tratto di costa particolarmente fragile. Anche in questo caso il modello è quello dell’accesso controllato, non della semplice prenotazione online.Oasi di Bidderosa – Orosei Bidderosa è un caso diverso rispetto alle spiagge con ticket personale. Qui il contingentamento riguarda soprattutto l’ingresso nell’oasi con auto e moto. L’area si trova nel territorio di Orosei ed è composta da cinque calette immerse in un parco naturale.L’ingresso in auto e moto è a numero chiuso da maggio a fine ottobre. A piedi o in bicicletta non c’è lo stesso limite stagionale, ma resta obbligatorio rispettare il regolamento dell’area. Il sito di prenotazione indica disponibilità limitate per auto, moto e bici; le informazioni turistiche locali segnalano ticket differenziati per mezzi e persone.









