Il grande mediatore della tregua mediorientale è molto attivo su una delle frontiere più instabili al mondo: raid, rappresaglie, accuse incrociate e mediazioni fallite riaccendono un conflitto che può destabilizzare l'intera Asia meridionale
Nel giro di poche settimane, il rapporto tra Pakistan e Afghanistan è tornato a deteriorarsi con rapidità, riportando al centro dell'attenzione internazionale una crisi che non è mai davvero scomparsa, ma che ora assume un peso ancora maggiore per l’equilibrio di tutta la regione. La nuova escalation è l’ultimo capitolo di una tensione strutturale che si trascina da tempo lungo una delle frontiere più instabili dell’Asia, dove la dimensione militare, quella politica e quella tribale si intrecciano senza soluzione di continuità.








