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15 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:11
L’elenco dei paesi coinvolti nel ballo diplomatico e, nelle ultime ore, militare che sta coinvolgendo il subcontinente indiano e l’area dell’Asia meridionale è molto lungo. Partendo dalla cronaca più stringente, Pakistan e Afghanistan si sono resi protagonisti dei più gravi scontri armati degli ultimi anni, scoppiati nella zona di confine. Islamabad e Kabul puntano il dito l’una contro l’altra, ma è probabile che a dare il via all’attacco sia stato l’esercito pachistano a causa del sostegno che i Talebani garantirebbero ai movimenti estremisti che si oppongono al governo centrale del Pakistan. I numeri ufficiali parlano di circa duecento vittime tra le fila delle forze armate afgane e di circa sessanta tra quelle pachistane. L’escalation è così grave che pure la Cina ha fatto sentire la sua voce, considerando anche i legami politici e gli interessi commerciali che caratterizzano la relazione tra la Repubblica Popolare e i due paesi. Pechino ha sottolineato la necessità che si arrivi a una soluzione rapida e pacifica della situazione.
Queste le notizie dal terreno del confronto armato. Sul fronte diplomatico, pochi giorni fa il ministro degli Esteri dei Talebani, Amir Khan Muttaqi, ha compiuto una storica visita in India. Reso possibile grazie a una sospensione temporanea del bando ai suoi spostamenti internazionali imposto dalle Nazioni Unite, il viaggio a Nuova Delhi è stato anche l’occasione da parte indiana per annunciare che la missione tecnica presente in Afghanistan verrà elevata allo status ufficiale di ambasciata. Un’accelerazione senza precedenti sul fronte del rapporto con il movimento fondamentalista che è tornato al potere nell’agosto del 2021, dopo il ritiro dell’esercito statunitense.













