<p>Luca Funaro, un trentaduenne affetto da una <strong>rara malattia genetica</strong>, ha patito l’ondata di <strong>caldo record</strong> di questo mese nel suo appartamento nella capitale francese senza un sistema di aria condizionata.
I suoi vicini non ne vogliono sapere.
Hanno <strong>rifiutato </strong>le sue richieste di installare un’unità nel cortile del suo edificio nel Marais, un vivace quartiere nel centro di Parigi.
Hanno detto che il dispositivo sarebbe stato troppo rumoroso.
Funaro, che si muove in <strong>sedia a rotelle </strong>e respira con un <strong>ventilatore polmonare</strong>, ha portato i vicini in tribunale, e la sua famiglia ha speso migliaia di dollari in una battaglia legale che dura ormai da due anni. </p> <p>«Se fa troppo caldo, le persone disabili si disidratano e diventa difficile respirare», ha detto Funaro. </p> <p>Gli europei hanno a lungo <strong>evitato l’aria condizionata</strong>, considerandola rumorosa, un danno per il loro patrimonio architettonico e soprattutto non necessaria, finché le estati rimanevano miti.













