Le ondate di calore che stanno investendo l’Europa stanno cambiando il modo in cui gli europei vivono le proprie case. Se fino a pochi anni fa l’aria condizionata era considerata un lusso o un’esigenza limitata ai Paesi mediterranei, oggi è diventata una necessità in gran parte del continente. Eppure, rispetto agli Stati Uniti, dove quasi nove abitazioni su dieci dispongono di un impianto di raffrescamento, l’Europa resta molto indietro: solo circa il 20% delle famiglie possiede un condizionatore. Il motivo è storico: le città europee sono state costruite per trattenere il calore durante l’inverno, non per affrontare estati con temperature superiori ai 40 gradi. Oggi questo patrimonio edilizio si scontra però con una nuova realtà climatica.

Ma il ritardo europeo non dipende soltanto dal clima del passato. A frenare la diffusione dei condizionatori sono anche vincoli urbanistici, norme sulla tutela del patrimonio storico, regole condominiali e, in alcuni casi, perfino l’opposizione dei vicini di casa.

Austria, il Paese dove possono decidere i vicini

L’Austria rappresenta uno degli esempi più emblematici. Per chi vive in un appartamento installare un condizionatore fisso può trasformarsi in un lungo percorso amministrativo.