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Fino a pochi anni fa anche in Italia, come in molti paesi europei, l’aria condizionata era considerata un lusso per poche persone, ma con l’aumento dei periodi di gran caldo è sempre più percepita come una risorsa per la salute e in generale per il benessere. Nel 2021 l’aveva circa una famiglia su tre, tra il 2021 e il 2024 si è passati dal 32,6 al 40,4 per cento (per “famiglie” si intende “nuclei familiari”). I dati più recenti diffusi dall’Istat dicono che oggi poco più di una famiglia su due ha nella propria casa un impianto di aria condizionata: in totale sono 14,7 milioni di famiglie, per la precisione il 55,1 per cento del totale.

I dati sono ricavati da un’indagine che l’istituto nazionale di statistica realizza ogni anno chiedendo alle persone informazioni sulla loro vita quotidiana (si chiama infatti “aspetti della vita quotidiana”).

A contribuire alla crescita non è stato solo il caldo, ma anche la diffusione delle cosiddette pompe di calore, ovvero apparecchi che d’estate raffreddano e d’inverno riscaldano, e che quindi sostituiscono o affiancano la caldaia. La regione dove più famiglie hanno questi impianti è la Sicilia, con il 72,2 per cento del totale, seguita dalla Puglia (69,7) e dal Veneto (68,5). Quella con la percentuale più bassa è la Valle d’Aosta, dove ha l’aria condizionata appena il 6,6 per cento delle famiglie: in pratica una famiglia su quindici.