I saluti del Presidente del Cnr Andrea Lenzi
La medicina termale può diventare uno degli strumenti strategici per affrontare le grandi sfide del Servizio Sanitario Nazionale: dall'invecchiamento della popolazione all'aumento delle patologie croniche, dalla crescente domanda di riabilitazione al rafforzamento dell'assistenza territoriale. È il messaggio emerso dal convegno "Medicina termale nel SSN. Il contributo della ricerca tra prevenzione, cura e riabilitazione", promosso dalla Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale (FoRST) e che ha riunito a Roma, nella sede del CNR, rappresentanti istituzionali, esperti, medici e ricercatori.
Ad aprire i lavori, dopo i saluti istituzionali del Presidente del Cnr Andrea Lenzi, del Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, del Presidente del Consiglio Superiore di Sanità Alberto Siracusano e del Presidente di Federterme Renzo Iorio, è stata la Presidente di FoRST Marina Lalli.
Nel corso dell'incontro è stato evidenziato come la ricerca scientifica abbia consolidato negli ultimi anni un corpus sempre più solido di evidenze sull'efficacia delle cure termali in numerosi ambiti clinici, dall'otorinolaringoiatria alla reumatologia, dalla medicina fisica e riabilitativa alla prevenzione. Un patrimonio di conoscenze che rafforza il ruolo della medicina termale come componente qualificata dell'offerta sanitaria pubblica.







