«Per quest’anno auspico, nonostante la complicata situazione internazionale, un consolidamento della crescita del sistema termale con un aumento del 5-7% dei ricavi - dice Renzo Iorio, nuovo presidente di Federterme Confindustria -. È un obiettivo realistico se sapremo comunicare i reali elementi di benessere psico-fisico connessi alle proprietà delle nostre acque termali. Rimangono alcune criticità: molte aziende termali nelle aree interne hanno bisogno di un sostegno mirato per potersi sviluppare pienamente. Diventa urgente calendarizzare i provvedimenti di riforma della legge quadro sulle terme fermi in Parlamento. Le proposte concrete ci sono: finalizzarle significherebbe dare un impulso decisivo alla crescita delle imprese, rilanciare le aziende pubbliche e rafforzare l’intero sistema termale italiano». Sono questi alcuni punti chiave del programma di Iorio.

Le aziende termali della Penisola hanno archiviato il 2025 con un fatturato complessivo di 1.269 milioni di euro, in crescita dell’8% sull’anno precedente e considerando l’indotto si arriva a circa 5 miliardi di giro d’affari. Quest’anno, secondo le previsioni del presidente, il fatturato diretto dovrebbe superare i 1.350 milioni ma le potenzialità sono molto superiori. Secondo i dati dell’Ufficio studi di Federterme in Italia ci sono circa 320 stabilimenti termali in attività in cui lavorano poco più di 12mila addetti, in maggioranza donne. Gli hotel con stabilimento termale offrono quasi 26mila posti letto e la permanenza media è di 3,3 giorni. Il dato comprende sia gli ospiti che trascorrono un paio di giorni per i trattamenti legati al benessere sia altri che seguono un ciclo di cure di 7-12 giorni. Il segmento delle cure a carico del Ssn nel 2025 vale, secondo i dati della Ragioneria generale dello Stato, 110 milioni di euro con una leggera crescita sul 2024. «Il mio obiettivo principale sarà rafforzare il posizionamento strategico ed economico del termalismo italiano - premette il presidente -. Puntiamo a valorizzare le attività “core”, sfruttando le opportunità offerte dall’evoluzione demografica e dai nuovi bisogni di salute, e a promuovere il valore terapeutico delle acque termali come elemento distintivo del settore con il consolidamento della fisioterapia e della riabilitazione in acqua termale, ambiti con forte potenziale di crescita».