Vola il turismo termale che mette a segno una crescita record a doppia cifra. Secondo le stime dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio Unioncamere-Isnart, presentato in occasione del convegno «Il turismo termale italiano come driver di crescita del mercato» che si è svolto oggi a Roma, nel 2025 le presenze turistiche sono state intorno ai 24 milioni con un impatto economico diretto di oltre 5 miliardi con importanti ricaduta su ristorazione ed enogastronomia, shopping e cultura.

«Il turismo termale, che rappresenta una componente storica e identitaria dell’offerta turistica italiana, attraversa da tempo una fase di “riorganizzazione e riposizionamento competitivo” che, come sistema camerale, abbiamo voluto mettere a fuoco - spiega Andrea Prete, presidente Unioncamere -. Dalla nostra fotografia, il termalismo si conferma un prodotto strategico perché capace di tenere assieme percorsi di cura, salute e prevenzione, con un concetto di benessere in senso olistico, di cui c’è forte domanda, sia interna che internazionale. Vogliamo accompagnare le imprese termali nei processi di innovazione, riposizionamento e integrazione con le altre filiere turistiche sui territori, contribuendo a rafforzare la competitività complessiva delle destinazioni, in una logica di rigenerazione territoriale e di sviluppo economico sostenibile».