Una ulteriore spinta alla struttura può arrivare dall’area medica. La medicina termale a Casciana è stata messa sotto la lente di esperti. Con un’attenzione specifica dedicata alle cure e alle procedure possibili con le acque termali. Al tavolo professori e medici provenienti da tutta Italia. Il convegno è stato fortemente voluto dal professor Marco Romanelli, ordinario di dermatologia nell’ateneo di Pisa e direttore dell’unità di dermatologia dell’ospedale universitario Santa Chiara, insieme al responsabile scientifico Manela Scaramuzzino, direttore sanitario di Bagni di Casciana. Il programma del convegno si è incentrato su importanti focus delle principali specialità mediche e chirurgiche, nell’ambito delle quali l’integrazione con la medicina termale dimostra ogni giorno di più l’efficacia di trattamenti congiunti nelle varie fasi delle diverse patologie: sono stati affrontati focus sull’ortopedia e la riabilitazione post-chirurgica, sulle protesi di femore e la riabilitazione termale, sulle vie aeree superiori e inferiori, sul benessere e chiaramente sulla dermatologia. Le Terme di Casciana si inseriscono nel panorama regionale e nazionale come modello in ambito riabilitativo-motorio: la struttura conta più di 9mila degenze riabilitative all’anno e l’Acqua Mathelda viene impiegata da sempre per combattere le artrosi, i reumatismi e la sciatica, le terapie di riabilitazione motoria, le cure vascolari, dermatologiche e in quelle inalatorie.
Medicina termale e sviluppo: "Qui 9mila degenze l’anno"
Una ulteriore spinta alla struttura può arrivare dall’area medica. La medicina termale a Casciana è stata messa sotto la...













