Sono circa 13 milioni le prestazioni di medicina termale erogate ogni anno dal Servizio sanitario nazionale in Italia, per un totale di circa un milione di cicli terapeutici, con costi che incidono per lo 0,12% sul bilancio del fondo sanitario (circa 100 milioni di euro). Sono i dati diffusi da Federterme Confindustria a margine del convegno 'Medicina termale nel SSN. Il contributo della ricerca tra prevenzione, cura e riabilitazione' organizzato alla sede del Cnr a Roma. Per quanto riguarda gli ambiti clinici di intervento "la fetta più grande riguarda le malattie reumatiche, otorinolaringoiatriche, le patologie respiratorie e dell'apparato respiratorio alto e basso, la dermatologia, la gastroenterologia, problemi del fegato e dei reni", ha spiegato il presidente di Federterme Confindustria, Renzo Iorio. Per quanto riguarda le evoluzioni delle terapie, "i fanghi, ad esempio, che normalmente rientrano nel protocollo legato all'aspetto reumatologico, stanno avendo effetti anche sull'ambito respiratorio", ha proseguito Iorio, che ha sottolineato come "le proprietà antisettiche delle acque termali e dell'idrogeno solforato stanno trovando applicazione nell'ambito della degenerazione dell'apparato nervoso".