Il caso Kalulu a febbraio, i fischi negli stadi, l’errore decisivo contro la Bosnia ai playoff Mondiali di marzo, ora anche un’indagine per prostituzione minorile. Nonostante il Double vinto con l’Inter, il 2026 per Alessandro Bastoni è stato senza dubbio l’anno più difficile della sua carriera. Una sequenza di episodi che, per ragioni ovviamente molto diverse tra loro, ha progressivamente incrinato l’immagine del difensore azzurro, fino a trasformarlo da leader tecnico della nuova Italia a uno dei protagonisti più discussi del calcio italiano e un “problema” per l’Inter, che ora deve decidere cosa fare, considerando anche che i possibili acquirenti all’estero non mancano.

Il 27enne difensore dell‘Inter e della Nazionale è indagato per prostituzione minorile nell’ambito dell’inchiesta sul presunto giro di escort organizzato dall’agenzia di eventi MA.DE. di Cinisello Balsamo. Si tratta dell’ennesima macchia nera – e senza dubbio la più pesante – sull’annata del giocatore, reduce dalla vittoria dello scudetto e della Coppa Italia con i nerazzurri, ma che ha vissuto una stagione decisamente complicata, iniziata a febbraio con la simulazione che ha portato all’espulsione di Kalulu, con esultanza allegata, e continuata con il cartellino rosso rimediato nella finale dei playoff contro la Bosnia, risultato decisivo per la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali 2026.