In un contesto segnato da guerre, tensioni geopolitiche e volatilità dei mercati energetici, gli italiani chiedono all’Unione europea di rafforzare innanzitutto la propria indipendenza energetica. È quanto emerge dall’ultimo Eurobarometro del Parlamento europeo, secondo cui il 44% degli italiani considera energia, risorse e infrastrutture la principale priorità geopolitica dell’Unione, davanti alla difesa e sicurezza (35%).
Il dato distingue nettamente l’Italia dal resto d’Europa. A livello europeo, infatti, la difesa e la sicurezza restano la priorità principale (39%), mentre l'indipendenza energetica si colloca al secondo posto con il 35%, pur registrando uno dei maggiori incrementi dell’ultimo anno (+6 punti percentuali rispetto all’autunno 2025).
La crescente attenzione verso l'energia si inserisce in un quadro di forte incertezza internazionale. Tre europei su quattro (75%) considerano oggi l’Unione europea una “oasi di stabilità” in un mondo sempre più instabile; in Italia questa quota sale all’81%. Una fiducia che si traduce però in aspettative molto elevate sul ruolo dell'Ue nella protezione di cittadini e imprese.
Secondo il sondaggio, il 68% degli europei ritiene che Bruxelles debba assumere un ruolo più incisivo nell’affrontare le crisi globali e i rischi per la sicurezza, mentre il 73% chiede che l'Unione disponga di maggiori risorse per rispondere alle sfide future.













