Nonostante l’appello lanciato da Papa Leone XIV, i lefebvriani hanno deciso di mantenere il punto, consacrando quattro nuovi vescovi. L’atto comporta la scomunica automatica e lo scisma dalla Chiesa cattolica. Don Davide Pagliarani, il Superiore della Fraternità San Pio X, ha detto nell’omelia della messa ad Econe: “Siamo accusati di non amare il Papa e di non rispettarlo, ma è proprio perché amiamo il Papa come Vicario di Cristo che non vogliamo più vedere il Papa umiliato, messo sullo stesso piano dai falsi pastori”. Alle ordinazioni ad Econe presenti anche esponenti di Forza Nuova.
Lefebvriani consacrano 4 vescovi: la cerimonia
Il primo atto della consacrazione dei 4 nuovi vescovi è stata l’imposizione delle mani sul capo dei nuovi vescovi da parte del celebrante, mons. Alfonso de Galarreta, e da mons. Bernard Fellay, co-consacrante.Nell’omelia della messa ad Econe, in Svizzera, don Davide Pagliarani (Superiore della Fraternità San Pio X) ha dichiarato, come riportato da ANSA: “Siamo accusati di non amare il Papa e di non rispettarlo ma è proprio perché amiamo il Papa come Vicario di Cristo” che noi “non vogliamo più vedere il Papa umiliato e messo sullo stesso piano dai falsi pastori”.Il capo del lefebvriani ha aggiunto: “Quante volte abbiamo visto il Papa in questa situazione. Proprio perché amiamo il Vicario di Cristo non vogliamo questa umiliazione, umiliazione che ricade su tutta la Chiesa, messa sullo stesso piano delle false religioni”.Ancora Pagliarani: “Perché non veniamo capiti? Il problema è che parliamo due lingue diverse. Noi parliamo la lingua delle fede, il linguaggio della tradizione, e davanti a noi troviamo un linguaggio che parla di altre cose, il linguaggio dell’inclusione, del dialogo, dell’accompagnamento. Noi invece vogliamo la fede. Poi, certo, nella fede dialoghiamo con le persone per convertirle”.“Siamo pronti a pagare qualunque prezzo per salvare la Chiesa”, ha detto il Superiore della Fraternità San Pio X. “Il sacrificio che Dio ci chiede è essere trattati da ribelli ma noi vogliamo servire la Chiesa come una madre in difficoltà, che soffre, una madre a volte tradita, una madre che ha bisogno e merita di essere amata. Dobbiamo fare il possibile per aiutarla e sostenerla”.Presente Forza Nuova










