I lefebvriani hanno mantenuto il punto. Ad Econe, in Svizzera, sono stati consacrati quattro nuovi vescovi, senza avere recepito l'appello del Papa a fermarsi. Questo atto comporta la scomunica automatica e conseguentemente lo scisma dalla Chiesa cattolica.La comunicazione formale del Vaticano potrebbe esserci già in giornata o comunque nel giro di qualche giorno. Il primo atto della consacrazione vera e propria è stata l'imposizione delle mani sul capo dei nuovi vescovi da parte del celebrante, mons. Alfonso de Galarreta, e da mons. Bernard Fellay, co-consacrante. Seguiranno altri gesti liturgici.

Lo scisma dei Lefebvriani è arrivato in diretta. La Fraternità Sacerdotale San Pio X ha trasmesso in live streaming la cerimonia delle ordinazioni episcopali. Lo scisma dei lefebvriani in diretta streaming La cerimonia è presieduta da mons. Alfonso de Galarreta, vescovo consacratore, assistito da Sua Eccellenza Mons. Bernard Fellay come co-consacratore.I futuri vescovi che saranno ordinati senza mandato del Papa sono: Abate Pascal Schreiber (Svizzera); Abate Michael Goldade (Stati Uniti); Abate Michel Poinsinet di Sivry (Francia); Abate Marc Hanappier (Francia).Oltre 17 mila i fedeli presenti, annunciano i Lefebvriani ai quali il Papa ieri ha rivolto l’ultimo appello chiedendo di tornare sui loro passi e non fare lo scisma. La risposta al Papa del superiore generale, don Davide Pagliarani: «Noi al servizio della Chiesa, ci benedica». Il Papa ieri nell’ultimo appello al superiore generale dei Lefebvriani, don Davide Pagliarani, ha scritto: «Vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione».Le parole del superiore della Fraternità San Pio X «Siamo accusati di non amare il Papa, siamo accusati di non rispettarlo ma è proprio perché amiamo il Papa come Vicario di Cristo» noi «non vogliamo più vedere il Papa umiliato, messo sullo stesso piano dai falsi pastori», ha detto il Superiore della Fraternità San Pio X, don Davide Pagliarani, nell'omelia della messa ad Econe.«Quante volte abbiamo visto il Papa in questa situazione. Proprio perché amiamo il Vicario di Cristo non vogliamo questa umiliazione, umiliazione che ricade su tutta la Chiesa, messa sullo stesso piano delle false religioni», ha aggiunto il capo dei Lefebvriani. «Perché non veniamo capiti? Il problema è che parliamo due lingue diverse», «noi parliamo la lingua delle fede», «il linguaggio della tradizione» e «davanti a noi troviamo un linguaggio che parla di altre cose, il linguaggio dell'inclusione, del dialogo, dell'accompagnamento. Noi invece vogliamo la fede. Poi certo nella fede dialoghiamo con le persone per convertirle», ha sottolineato don Pagliarani. «Siamo pronti a pagare qualunque prezzo per salvare la Chiesa», ha detto il superiore della Fraternità San Pio X. «Il sacrificio che Dio ci chiede oggi è essere trattati da ribelli ma noi vogliamo servire la Chiesa come una madre in difficoltà, che soffre, una madre a volte tradita, una madre che ha bisogno e merita di essere amata». «Dobbiamo fare il possibile per aiutarla e sostenerla». «Potremmo restare indifferenti ma questo sarebbe tradire la Chiesa», ha aggiunto il capo dei Lefebvriani sottolineando che oggi "è una giornata storica», «una festa». Chi sono i Lefebvriani I Lefebvriani - Fraternità San Pio X - sono un gruppo tradizionalista fondato dal vescovo francese Marcel Lefebvre in scontro con la Santa Sede per il rifiuto delle riforme del Concilio Vaticano II. Con l’ordinazione senza mandato pontificio sarà scisma con scomunica latae sentenziae per chi provvederà all’ ordinazione e per i nuovi vescovi.