Il mese di luglio 2026 potrebbe aprirsi con un’importante novità economica per oltre un milione di dipendenti del comparto scuola. Dopo il via libera definitivo del Consiglio dei Ministri alla parte economica del nuovo contratto per la scuola, l'ultimo tassello burocratico rimasto è la registrazione da parte della Corte dei Conti, attesa entro la fine di giugno. Se i tempi tecnici verranno rispettati senza subire slittamenti, l'emissione dei pagamenti integrativi avverrà direttamente nel cedolino NoiPA del prossimo mese.
Quando arrivano i pagamenti Queste somme rappresentano i conguagli finanziari che lo Stato deve corrispondere al personale per coprire il periodo in cui il contratto collettivo era scaduto, ma i nuovi incrementi non erano ancora stati tradotti in busta paga. In sostanza, si tratta della differenza accumulata tra la vecchia retribuzione percepita e quella aggiornata secondo i parametri dell'accordo appena siglato. Il recupero coprirà l'arco temporale che parte dal 1° gennaio 2025 fino al momento dell'effettivo adeguamento mensile.Nuovo stipendio e aumenti: le tabelle Insieme a queste spettanze passate, i lavoratori vedranno comparireanche la prima quota del nuovo stipendio tabellare incrementato. Le stime generali indicano aumenti medi lordi mensili di circa 143 euro per gli insegnanti e di 107 euro per il personale Ata. Tuttavia, i calcoli non si tradurranno in una cifra uniforme per tutti, poiché il sistema informatico NoiPA elaborerà i dati individualmente in base all'anzianità di servizio di ciascun dipendente, al profilo professionale ricoperto e alla specifica posizione economica.A chi spettano e come cambia il cedolino La platea dei beneficiari è vasta e comprende insegnanti, assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici. Il diritto alle somme retroattive è esteso anche al personale supplente, per il quale l'importo sarà proporzionato ai mesi di effettivo servizio prestati durante il periodo di validità dell'accordo. La misura tutela infine i dipendenti che hanno già raggiunto la pensione o che si apprestano a farlo, i quali riceveranno gli adeguamenti maturati secondo le modalità dedicate. Per conoscere la cifra esatta e definitiva, i lavoratori dovranno attendere la pubblicazione ufficiale del cedolino online.











