I docenti di scuola e il personale Ata otterranno presto gli aumenti di stipendio previsti dal rinnovo del contratto collettivo nazionale per il triennio 2025-2027. Essendo arrivato in ritardo rispetto al suo periodo di validità, questo contratto prevede anche degli arretrati, fino a 1.200 euro. Una cifra che potrebbe trovarsi già nel cedolino di luglio se non ci dovessero essere intoppi burocratici.

Il rinnovo del contratto dei docenti e del personale Ata

Gli arretrati già nel cedolino di luglio

Cosa cambia per gli insegnanti precari

Il rinnovo del contratto dei docenti e del personale AtaLo scorso 16 giugno il Consiglio dei ministri ha approvato la parte economica del nuovo contratto per i lavoratori della scuola, vale a dire per i docenti di primarie e secondarie e per il personale Ata.Gli aumenti dovrebbero essere attorno ai 143 euro lordi al mese per gli insegnanti, mentre per il resto dei collaboratori dovrebbero limitarsi a 107 euro lordi al mese. Il netto dipenderà dallo stipendio di ogni singolo lavoratore.ANSAIl momento della firma del contratto nazionale della scuolaLa misura interessa oltre un milione di persone che lavorano a vario titolo nella scuola. Il contratto era scaduto da un anno e mezzo, copre infatti il triennio 2025-2027.Gli arretrati già nel cedolino di luglioIl fatto che il contratto della scuola sia stato rinnovato in ritardo comporta che i lavoratori dovranno ricevere gli arretrati, cioè i soldi che non hanno ricevuto nell’ultimo anno e mezzo e che il nuovo contratto avrebbe previsto se fosse stato rinnovato in tempo.In media, gli arretrati dovrebbero ammontare a 800 euro lordi, ma in alcuni casi, a seconda dell’anzianità e del grado scolastico, potrebbero arrivare fino a 1.200 euro.