Gli arretrati per docenti e personale Ata potrebbero arrivare già a luglio. Dopo il via libera definitivo del Consiglio dei Ministri alla parte economica del contratto scuola, manca solo la registrazione della Corte dei Conti, attesa entro fine giugno.Se i tempi tecnici saranno rispettati, il pagamento dovrebbe comparire nel cedolino NoiPA del prossimo mese. Ma cosa sono esattamente questi arretrati? Stipendi prof, a luglio arrivano gli arretrati Si tratta delle somme che lo Stato deve riconoscere ai lavoratori della scuola per il periodo in cui il contratto era già scaduto ma i nuovi aumenti non erano ancora stati applicati. In pratica, sono le differenze tra lo stipendio percepito e quello aggiornato secondo i nuovi valori contrattuali.

Il recupero riguarda il periodo dal 1° gennaio 2025 fino all’adeguamento degli stipendi con il nuovo contratto. Oltre agli arretrati, nel cedolino dovrebbe comparire anche la prima quota dell’aumento dello stipendio tabellare.Gli incrementi medi previsti si aggirano intorno ai 143 euro lordi mensili per i docenti e ai 107 euro lordi mensili per il personale Ata. Le cifre effettive, però, non saranno uguali per tutti: l’importo finale dipenderà dai calcoli effettuati da NoiPA e varierà in base ad anzianità di servizio, profilo professionale e posizione economica.Chi riceverà gli arretrati A ricevere il pagamento saranno oltre un milione di lavoratori: insegnanti, assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici. Gli arretrati spettano anche ai supplenti, ma in proporzione ai mesi effettivamente lavorati nel periodo interessato.Coinvolti anche coloro che sono già andati in pensione o che vi andranno: anche per loro gli adeguamenti maturati dovranno essere riconosciuti secondo le modalità previste. Per chi ha avuto un contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche, il calcolo sarà rapportato al servizio svolto.Per conoscere la cifra precisa bisognerà comunque attendere il cedolino: sarà NoiPA a determinare l’importo spettante a ciascun lavoratore.