Gli arretrati coprono il periodo compreso tra gennaio 2025 e giugno 2026. Le stime sindacali indicano importi lordi medi attorno agli 800 euro, con punte che per alcune fasce superano i mille euro. Anche in questo caso la cifra dipende dal grado scolastico e dagli anni di servizio per i docenti, e dal profilo di appartenenza per il personale ATA
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Il 16 giugno è arrivato il via libera definitivo dal Consiglio dei Ministri alla parte economica del contratto scuola. Entro fine giugno è attesa la registrazione della Corte dei Conti. Salvo allungamento dei tempi tecnici, dunque, gli arretrati per oltre un milione di docenti e personale ATA sono attesi sul cedolino NoiPA di luglio. Si tratta delle differenze stipendiali accumulate dal 1° gennaio 2025 fino all'adeguamento contrattuale, che lo Stato è tenuto a corrispondere quando il rinnovo del contratto arriva dopo la decorrenza degli aumenti. Gli incrementi medi indicati per il comparto si attestano intorno ai 143 euro lordi mensili per i docenti e ai 107 euro lordi per il personale ATA. Ma le somme definitive saranno determinate esclusivamente dai conteggi di NoiPA: solo il cedolino permetterà di conoscere l'importo effettivo, che dipende da anzianità, profilo e posizione economica del singolo lavoratore.








