Maestri e professori avranno presto oltre 130 euro mensili in più e 800 euro di arretrati mentre lo stipendio degli Ata (collaboratori scolastici, amministrativi) aumenterà di 107 euro con 633 euro di arretrati. Stamattina le organizzazioni sindacali – in maniera unitaria – hanno firmato il rinnovo del Ccnl per il triennio 2025/27. Per ora solo un annuncio ma l’applicazione sarà immediata una volta superato l’esame degli organi di controllo ovvero tra giugno e luglio.
Una vittoria per il Governo di destra e per il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara che ha incassato (una delle rare volte) il plauso di Cisl, Uil, Snals, Gilda, Anief e persino della Cgil da sempre critica nei confronti del professore leghista. Proprio la numero uno della Flc Cgil Gianna Fracassi ha commentato: “L’accordo consente di intervenire subito sul potere d’acquisto, destinando tutte le risorse al salario fondamentale e garantendo aumenti superiori al 5,9%, in linea con l’inflazione”.
Di soddisfazione per “i tempi brevi” della trattativa parla il coordinatore nazionale della Gilda Scuola, Vito Castellana mentre il numero uno della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile dice: “Firmare un contratto ancora non scaduto è risultato che segna un cambio di passo”.














