È arrivata la firma definitiva sul nuovo contratto collettivo 2025-2027 del comparto scuola, per la parte economica. È ufficiale, quindi, l’aumento medio di stipendio da 143 euro per i docenti. Gli arretrati fino a 1.253 euro arriveranno nelle prossime settimane, la data precisa non è ancora ufficializzata. È il primo contratto del pubblico impiego a completare la procedura per il triennio 2025-2027.
Dopo mesi di trattative, la procedura per il nuovo contratto del comparto Scuola si è conclusa: oggi è arrivata la firma ufficiale per quanto riguarda la parte economica del Ccnl 2025-2027. Concretamente, questo significa che gli insegnanti potranno beneficiare di un aumento medio in busta paga da 143 euro lordi (mentre saranno 107 euro per il personale Ata). In più, potrà partire l'erogazione degli arretrati spettanti: l'attuale contratto, d'altra parte, è scaduto da oltre un anno e mezzo. Dunque, le somme fino a 1.253 euro (per il personale degli enti di ricerca) arriveranno presto, potenzialmente già a luglio.
Il contratto coinvolge moltissimi dipendenti pubblici. Non solo gli insegnanti, ma anche il personale Ata, quello universitario, il personale Afam e quello degli enti di ricerca. In tutto, si parla di circa 1,2 milioni di lavoratrici e lavoratori. Per rendere l'idea, è quasi un terzo di tutti i dipendenti pubblici. Quanto aumenta lo stipendio degli insegnanti con il nuovo contratto Scuola Gli aumenti entreranno a regime dal 1° gennaio 2027. Gli incrementi in busta paga dipenderanno sia dal grado in cui si insegna, sia dalla anzianità maturata, secondo precisi scaglioni: il primo tra 0 e 8 anni, il secondo tra 9 e 14 anni, il terzo tra 15 e 20 anni, il quarto tra 21 e 27 anni, il quinto tra 28 e 34 anni. Infine, gli aumenti più ampi spetteranno a chi ha almeno 35 anni di anzianità.









