Il 1° luglio è stato sottoscritto, nella sede dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran), il Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Istruzione e ricerca per il triennio 2025-2027, relativo alla parte economica. L'accordo interessa circa 1,2 milioni di dipendenti, quasi un terzo del totale del personale pubblico.
Il nuovo contratto entrerà a regime dal 1° gennaio 2027 e prevede incrementi medi mensili lordi dello stipendio tabellare, calcolati su tredici mensilità, pari a 137 euro per l'intero comparto Istruzione e Ricerca. Circa 1,2 milioni di dipendenti potranno ricevere, oltre agli aumenti strutturali, anche gli arretrati maturati fino a 1.253 euro.
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Quanto al settore scuola, per i docenti l'aumento medio è di 143 euro mensili, mentre per il personale Ata della scuola (amministrativo, tecnico e ausiliario) è di 107 euro, mentre gli incrementi retributivi mensili complessivi sono di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli Ata.
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