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Massimiliano Nerozzi, inviato a Miami
A Oakland un’insegnante e il suo studente si riabbracciano in un bar durante la partita. Vivevano a due chilometri di distanza senza saperlo
L’ultimo miracolo dell’avventura di Capo Verde al Mondiale: dentro a un locale con 30 persone, che si erano date appuntamento per tifare la Nazionale dell’Arcipelago, un’allora insegnante e un suo allievo si sono ritrovati dopo 34 anni. L’ultima volta si erano visti nel 1992 a Praia, sull’isola di Santiago, la più grande di Capo Verde, a oltre sei mila miglia di distanza, quasi 10 mila chilometri. Un copione da Serendipity, e da commedia hollywoodiana, visto che i due, da anni, vivevano (a insaputa uno dell’altro) a pochi isolati di distanza. È così che Jill Tucker, all’epoca in missione di volontariato come insegnante di inglese nei Corpi di pace, e Ivan Silva, all’epoca suo allievo, già appassionatissimo di pallone, si sono ritrovati, increduli, anche il giorno dopo, in collegamento con la Cnn. «Potrei definirla una coincidenza, ma a me è sembrata più una magia», ha sospirato Tucker, ora giornalista al San Francisco Chronicle.
Rimasta affezionata a quella lontana esperienza, quando ha saputo che Capo Verde avrebbe fatto il suo debutto ai Mondiali, è andata alla ricerca di un posto dove guardare la partita insieme ai tifosi, scovando quel locale. «Volevo stare in mezzo ai capoverdiani per guardare la gara e stare con persone che amavano Capo Verde come me», ha raccontato ancora. Poi, a un certo punto, il flash: «Vedo Jill — ricorda invece lui — e le chiedo: “Ciao, perché indossi una maglietta di Capo Verde? Cosa ti attrae di noi, della nostra piccola isola?”». Risposta: «Ho detto che avevo vissuto a Praia, e che ci avevo insegnato per due anni». Silva, all’epoca tredicenne suo studente, s’è ammutolito: «Ho capito subito che era lei. “Ero un tuo studente”, le ho detto». Quando Silva si è trasferito nella Bay Area, tra Oakland e San Francisco, nel 2002, aveva iniziato a cercarla, senza successo. «Ricordavo le canzoni, portava un piccolo stereo portatile e metteva su la musica e noi leggevamo i testi». Ignoravano di aver trascorso gli ultimi vent’anni vivendo a meno di due chilometri di distanza l'uno dall'altro, a North Oakland. Ci volevano le imprese di Capo Verde, per farli incontrare di nuovo. Del resto, c’è già il prossimo appuntamento: venerdì sera a Miami (nella notte Italia), per la sfida dei sedicesimi contro l’Argentina.













