Di: Emiliano Guanella, collaboratore RSI dal SudamericaMentre si continua a scavare tra le macerie nella disperata ricerca di sopravvissuti, in Venezuela cresce l’indignazione per la tardiva reazione e impreparazione delle autorità nell’affrontare l’emergenza seguita al violento doppio terremoto di settimana scorsa. L’opposizione punta il dito contro il governo della presidente ad interim Delcy Rodriguez, appoggiata dagli Stati Uniti ma con livelli molto bassi di popolarità. L’ex deputato Jesus Armas, che è stato prigioniero politico del regime per 14 mesi ed è stato rimesso in libertà solo dopo la cattura di Nicolas Maduro sta percorrendo da giorni le zone più colpite per portare aiuti alla popolazione civile e registrare le denunce dei vicini colpiti dal sisma. Jesus Armas KeystoneSoccorritori senza mezzi“I vigili del fuoco e la protezione civile venezuelana si sono mobilitati, a livello umano ce la stanno mettendo tutta ma sono senza mezzi, non hanno guanti, caschi, lanterne, l’attrezzatura minima per chi deve lavorare in mezzo alle macerie. Siamo riusciti a fargli arrivare delle gru prestate dalle imprese di costruzione e la gente gli da viveri e acqua. Negli ospedali, poi, è il caos generalizzato. Manca di tutto, dalle maschere ai guanti chirurgici ai farmaci. I nostri medici sono degli eroi, il sistema di salute era già collassato per la crisi economica, non è assolutamente in grado di gestire una crisi come questa. Per fortuna sono arrivate le equipe di medici di diversi paesi, hanno allestito ospedali da campo e pronto soccorso mobili, ma tutto questo non durerà molto”. Venezuela, continua la ricerca dei dispersiTelegiornale 30.06.2026, 20:00Il bilancio dei morti è destinato a salire, voi credete alle cifre ufficiali?“La gente non crede a nessun numero fornito dal governo o dalla presidente Delcy Rodriguez. Mentono perché non hanno la minima idea di come fare a monitorare la situazione, i cadaveri sono ammassati in parcheggi all’aria aperta, non si riesce a registrarli come si dovrebbe. La stima di 50’000 dispersi data dalle Nazioni Unite è reale e purtroppo sappiamo che col passare del tempo diventa sempre più difficile trovare sopravvissuti. È una tragedia enorme che sarebbe stata ancora maggiore senza l’aiuto internazionale e la solidarietà del popolo venezuelano, in patria o all’estero”. Venezuela: la speranza tra le macerie, salvi madre e figlioRSI Info 29.06.2026, 10:58Sono molte incognite sul futuro del Paese. Donald Trump dice di fidarsi della Rodriguez, voi cosa volete?“Ringraziamo il governo degli Stati Uniti per quello che ha fatto l’amministrazione per il nostro Paese. Ma ora dobbiamo capire come fare per mettere fine a questa lunga notte di terrore. Questa tragedia è solo l’ultima dimostrazione della crudeltà e impreparazione di chi governa da 25 anni. Dobbiamo ricostruire il Venezuela e per farlo si deve cambiare drasticamente passo, impossibile farlo con chi è responsabile di questa lunga decadenza”