HomeEsteriLa maledizione del Venezuela: dittatura, crisi e terremoto. Un Paese, tre tragedieEmergenza a Caracas, già finita nel tunnel politico ed economico: caos assoluto del governo, paralisi dei soccorsi, assenza delle forze armate, ospedali impreparati, scarse strutture di emergenzaPraticamente solo i volontari stanno cercando di soccorrere le persone sepolte sotto le macerieRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 27 giugno 2026 – Il Venezuela è da realismo magico. Solo la letteratura può descrivere i tragici eventi che il Paese ha vissuto e che ora il terremoto ha reso drammaticamente evidenti. Caos assoluto del governo, paralisi dei soccorsi, assenza delle forze armate, ospedali impreparati, scarse strutture di emergenza. A parte le colonne di civili partite autonomamente per dare aiuti, il più deciso di fronte alla crisi è parso l’ex nemico, il maggior generale dei marines Kevin J. Jarrard, giunto a Caracas per coordinare i soccorsi. Il terremoto è così l’ultima tappa della tragedia venezuelana.
La prima è stata la fine della democrazia. A partire dagli anni Sessanta il Venezuela era un esempio di solida alternanza tra socialdemocratici e democristiani, il Paese cresceva e attraeva masse di europei e latini. Non mancavano contraddizioni o corruzione, nessuna democrazia è perfetta, ma fu il meccanismo di delegittimazione delle istituzioni e di facili promesse populiste a portare Hugo Chávez al potere.











