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La risposta all’emergenza sanitaria causata dai due terremoti che hanno colpito mercoledì il Venezuela è particolarmente difficile in un paese in cui il sistema ospedaliero è in crisi da anni. La mancanza di investimenti, le sanzioni internazionali e l’enorme emigrazione hanno compromesso la capacità del sistema sanitario venezuelano. I problemi erano già gravi durante la gestione ordinaria, ma dopo il terremoto molti ospedali si sono ritrovati vicini al collasso e impossibilitati a fornire anche cure semplici, soprattutto per la mancanza di strutture e materiali.

Le immagini che arrivano dagli ospedali attraverso i social mostrano edifici sovraffollati, con pazienti che aspettano interventi nei corridoi o anche nel cortile. Medici e infermieri stanno registrando e pubblicando video in cui chiedono medicine e materiale in modo urgente.

Il terremoto ha colpito soprattutto la zona di La Guaira, nel nord del paese, lungo la costa, non lontano dalla capitale Caracas. In quella regione gli ospedali sono pieni e non riescono a ricevere nuovi feriti, che perlopiù vengono trasportati verso le strutture di Caracas. Venti ospedali sono stati danneggiati dal terremoto, almeno quattro sono stati completamente evacuati per danni strutturali.