14 minuti faVenezuela: medici e infermieri affrontano l'emergenza con stipendi sotto un dollaroMedici e infermieri degli ospedali pubblici venezuelani denunciano di affrontare l’emergenza provocata dai terremoti del 24 giugno con stipendi base inferiori a un dollaro al mese e strutture già gravemente carenti prima del sisma. Al personale sanitario, impegnato nell’assistenza alle migliaia di feriti, si sono aggiunti turni prolungati e la scarsità di attrezzature specialistiche, mentre gran parte delle forniture arriva grazie alle donazioni di volontari e organizzazioni umanitarie.All’ospedale Miguel Pérez Carreño di Caracas, gli operatori riferiscono di aver ricevuto pazienti trasportati anche su porte e tavoli improvvisati, per la mancanza di ambulanze. Molti feriti presentavano lesioni gravissime e, in numerosi casi, sono state necessarie amputazioni. Gli infermieri spiegano inoltre che il salario è integrato da bonus statali in valuta locale, ma sottolineano che la risposta all’emergenza continua a dipendere in larga misura dalla solidarietà e dagli aiuti esteri.38 minuti faIl Governo contro gli sciacalliIl Governo venezuelano ha avvertito che chiunque sottragga, saccheggi o dirotti gli aiuti umanitari destinati alle popolazioni colpite dai terremoti del 24 giugno rischia pene detentive da quattro a otto anni.In un messaggio diffuso dalla Direzione generale di controspionaggio militare (Dgcim), le autorità hanno precisato che il provvedimento riguarda sia i civili sia i militari, in risposta alle numerose denunce di furti nelle aree colpite dal sisma da parte della popolazione, diffuse sui social media e riprese dai media nazionali e internazionali.Parallelamente, il ministero della Difesa ha respinto le accuse generiche rivolte alle forze armate, diffondendo video che mostrano i militari impegnati nelle operazioni di soccorso, dalla rimozione delle macerie al trasporto dei feriti e alla distribuzione degli aiuti.40 minuti faSi aggrava ancora il bilancio dei mortiA seguito dei terremoti in Venezuela, il numero dei morti è ancora aumentato sfiorando quota 2’000. Lo ha comunicato il presidente dell’Assemblea Nazionale, Jorge Rodríguez. Secondo quanto riferito, i feriti sono più di 10’500 mentre i dispersi sono ancora decine di migliaia.43 minuti faCroce Rossa, piano di assistenza di 24 mesi La Croce Rossa venezuelana ha annunciato che l’operazione di risposta ai terremoti del 24 giugno proseguirà per i prossimi 24 mesi, con l’obiettivo di assistere circa 300’000 persone colpite dall’emergenza. Lo ha reso noto il presidente dell’organizzazione Luis Manuel Farías, spiegando che ogni giorno sono impegnati circa 600 volontari nelle aree più colpite, in particolare tra La Guaira e Caracas.45 minuti faProsegue il ripristino delle comunicazioniNel frattempo procede il ripristino delle telecomunicazioni a La Guaira, con recuperi del 70% per Cantv e del 64,15% per Digitel. Sul territorio proseguono infine le operazioni di ricerca e soccorso delle brigate nazionali e internazionali.46 minuti faDiminuisce l'attività telluricaL’attività sismica registrata dopo i due terremoti del 24 giugno mantiene una costante tendenza alla diminuzione, sia in frequenza che in magnitudo. Lo ha comunicato Jorge Rodríguez, presidente dello Stato Maggiore per la creazione degli accampamenti transitori.“Fino ad oggi si contano 689 eventi, con 86 repliche nei giorni scorsi, il che conferma un calo progressivo”, ha precisato. Tuttavia, le autorità hanno avvertito che il rischio non è ancora del tutto superato: “Il fatto che sia diminuita la frequenza delle repliche è una buona notizia, ma non è una notizia definitiva”.Per assistere la popolazione colpita sono già attivi 14 rifugi a La Guaira e altri 55 tra Caracas, Miranda e altri Stati. L’obiettivo indicato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez è ridurre al minimo la permanenza negli accampamenti provvisori, trasferendo rapidamente le famiglie in strutture dotate di assistenza medica e psicologica.Tutti gli aggiornamenti
Venezuela, diminuisce l’attività sismica - RSI
Cresce il numero di persone morte che sfiora quota 2’000. I feriti sono più di 10’000 e i dispersi ancora oltre 50’000. Cala la speranza di ritrovare persone ancora in vita










