Roma, 27 giu. (askanews) – Di ora in ora aumenta la conta n del dee vittime dei potenti terremoti che hanno colpito il Venezuela. L’ultimo bilancio ufficiale segna almeno 920 morti e 3.360 feriti. Un bilancio molto provvisorio con migliaia di persone disperse e molti feriti ancora intrappolati dalle macerie dei palazzi accartocciati.
Il presidente dell’Assemblea Nazionale, Jorge Rodríguez, fratello della presidente ad interim Delcy Rodríguez, ha riportato anche 383 abitazioni “totalmente o gravemente danneggiate, la maggior parte nello stato di La Guaira”, passato sotto controllo militare, “con le Forze armate nazionali schierate per garantire la sicurezza, mantenere l’ordine e agevolare le operazioni di soccorso”.
Gli ospedali in Venezuela sono al collasso, e soffrono per la carenza di forniture essenziali, come acqua, antibiotici, soluzioni per flebo, anestetici e lenzuola di carta: è quanto dichiara alla Cnn Huniades Urbina-Medina, pediatra di Caracas. Almeno due ospedali – uno a Caracas e uno a La Guaira – sono crollati in seguito al sisma; le strutture degli ospedali – riferisce il medico – erano vecchie e non ben mantenute.
“È molto, molto difficile per tutti i medici e gli infermieri aiutare questi pazienti che hanno bisogno di tutte queste cose. E in questa situazione non abbiamo altro che la nostra buona intenzione nell’aiutarli”, ha dichiarato. Un sistema sanitario “al collasso”. “Non sappiamo cosa sia arrivato in Venezuela. Non sappiamo dove siano quelle cose che stanno arrivando”, ha concluso il pediatra.












