BELLUNO - «Trovare il giusto equilibrio tra le conoscenza del luogo e della sua cultura per prendere le decisioni appropriate, perché le azioni devono essere adattate alla personalità del territorio». Già questa è una prima dichiarazione di intenti da parte di Achille Di Falco, pronto a reggere il timone della sanità bellunese. Almeno per i prossimi tre anni. Il suo nome girava da settimane. Ieri la conferma, con decreto del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani. Nato a Foggia nel 1973, Di Falco è, in realtà padovano («Sono arrivato con i miei genitori che avevo 18 mesi»). Nella città del Santo ha studiato: prima per il diploma di infermiere professionale e, successivamente, per quello di perito elettrotecnico. Quindi la laurea magistrale in Scienze infermieristiche ed ostetriche, sempre all’Università di Padova. Gli studi non si sono fermati qui: è del 2014 il “Master in project management e gestione dell’innovazione” del dipartimento di Ingegneria industriale, mentre nel 2021 arriva la seconda laurea magistrale, stavolta in Scienze economiche, ottenuta all’Università degli studi di Roma. All’Università di Padova, inoltre, è stato professore a contratto in varie discipline. Fino a ieri era direttore dei Servizi sociali dell’Ulss 8 Berica, con un bacino d’utenza di 500mila abitanti.