BELLUNO - La parola d'ordine è sintesi. Nicola Vieceli, sindaco di San Gregorio nelle Alpi e candidato di Futura Centrosinistra Bellunese per la presidenza della Provincia, la ripete spesso. Ed è convinto: «Senza una posizione condivisa su alcuni temi – 2 o 3 che possano essere strategici per il territorio e trovarci tutti d'accordo – non si va da nessuna parte. Perché la montagna è grande e gli abitanti sono pochi. E si rischia di essere “divorati” dagli enti superiori». Per usare un'immagine manzoniana, il Bellunese senza sintesi rischia di essere quel “volgo disperso che nome non ha”, incuneato tra due realtà a statuto autonomo con una pianura popolosa a sud che risponde a logiche diverse; e quindi spesso in balia degli interessi altrui. Un esempio? Le concessioni idroelettriche che vanno a scadenza nel 2029. Che per Futura sono una delle priorità più impellenti. «Perché il programma va costruito su due direttrici che si muovono parallele – sottolinea Vieceli -: la prima è quella delle strategie per la montagna, la seconda la gestione ordinaria dell'ente Provincia».
Partiamo dalla prima direttrice, allora. Idroelettrico, si diceva.
«Per contrastare lo spopolamento e creare leve di sviluppo della montagna è “il” tema. Ed è uno di quelli su cui deve essere fatta sintesi, per avere una voce univoca più forte».






