BELLUNO - Bilanci in crescita, investimenti record e una sanità sempre più vicina ai cittadini: è il quadro tracciato dall’Ulss 1 Dolomiti nella conferenza dei sindaci, dove il commissario Giuseppe Dal Ben ha ripercorso risultati e sfide del 2025, alla vigilia della conclusione del suo mandato. Evidenziata anche la stretta collaborazione creata con gli amministratori del territorio.
Medico di base non prescrive gli esami al paziente, poi la scoperta del melanoma: 500mila euro dall'Usl per la diagnosi tardivaI numeri Nella conferenza dei sindaci dell’Ulss 1 Dolomiti, tenutasi ieri pomeriggio, il commissario Giuseppe Dal Ben ha tracciato il bilancio dell’attività portata avanti dall’azienda sanitaria nel corso del 2025. Un’annata segnata dal consolidamento della qualità assistenziale e da un importante piano di ammodernamento strutturale. In apertura, Dal Ben ha illustrato la situazione economica, sottolineando come gli obiettivi fissati dalla Regione del Veneto siano stati raggiunti, nonostante l’aumento generale dei costi. Il 2025 ha infatti registrato una crescita significativa in diversi settori chiave. Il servizio di emergenza Suem 118 ha gestito 44.413 chiamate (+1,4%), con un incremento rilevante delle missioni di elisoccorso, salite a 1.142 interventi (+7,6%), e delle missioni con mezzi a terra (+5,2%). In ambito ospedaliero, a fronte di oltre 104 mila accessi ai Pronto soccorso, si evidenzia un deciso aumento della chirurgia ambulatoriale, con 20.633 interventi (+15%), mentre i ricoveri negli ospedali di comunità sono cresciuti del 13%, segno del rafforzamento dell’assistenza intermedia. Nel complesso, gli ospedali del territorio hanno gestito oltre 23 mila ricoveri e circa 32 mila interventi chirurgici. Particolarmente significativo, per la cittadinanza, è il miglioramento nella gestione delle liste d’attesa e il rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni, che supera il 90%. Un risultato ottenuto anche grazie alla collaborazione con l’Azienda ospedaliera di Padova e con altre Ulss del territorio. Sul fronte infrastrutturale, il 2025 ha visto progettualità finanziate per un totale di 30,4 milioni di euro, di cui quasi 20 milioni destinati a nuove attrezzature sanitarie. Tra le novità emerse durante l’incontro, l’aggiudicazione definitiva dei lavori per l’adeguamento antisismico dell’ospedale di Feltre, dopo il rigetto del ricorso presentato dalla ditta seconda classificata: a breve è prevista la firma del contratto e l’avvio del cantiere. «Sono state inoltre attivate tutte e quattro le Case della comunità», ha sottolineato Dal Ben. L’azienda ha inoltre registrato un’inversione di tendenza sul fronte occupazionale, chiudendo l’anno con 3.593 dipendenti, in aumento di 37 unità rispetto al 2024. L’ultima parte dell’anno è stata dedicata alla preparazione delle Olimpiadi Milano-Cortina, un evento internazionale che ha comportato significativi impegni organizzativi, ma che lascerà anche una importante eredità al territorio. Il percorso Quella di ieri è stata l’ultima conferenza dei sindaci presieduta dal commissario Dal Ben, il cui incarico terminerà la prossima settimana. L’occasione è stata quindi anche un momento per tracciare un bilancio del mandato iniziato nel maggio 2023. Al di là dei dati sull’attività, nel corso dei tre anni di gestione sono stati portati nel Bellunese investimenti per oltre 71 milioni di euro, accompagnati da nuove assunzioni di personale e da un significativo lavoro di riduzione delle liste d’attesa. Tra i risultati evidenziati dal commissario, particolare rilievo assume il processo di avvicinamento delle cure al cittadino, attraverso l’apertura delle Case e degli Ospedali di comunità, l’introduzione dell’infermiere di famiglia, il servizio di fisioterapia itinerante nel Comelico, lo sviluppo delle cure palliative e domiciliari e l’ampliamento dei servizi di telemedicina. Infine, è stato potenziato anche il sistema di emergenza-urgenza, con l’attivazione di Falco 2 e il rafforzamento stagionale dei mezzi di soccorso a terra e delle ambulanze, in particolare nelle ore notturne nella parte alta della provincia.






