Il caso.01 luglio 2026 alle 00:36Contestazioni pesanti per il medico Cocco, l’ex assessora Murgia e il rettore Mariotti
Un processo deciderà se nell’Isola si era costituita un’associazione di stampo mafioso che avrebbe collegato assieme una parte del mondo della criminalità con ambienti delle istituzioni e della politica. Stando alle accuse della Direzione distrettuale antimafia sarda e del Ros dei Carabinieri – che hanno condotto l’inchiesta denominata “Monte Nuovo – al vertice del gruppo ci sarebbe stato un nome già conosciuto della criminalità del passato, Nicolò Cossu, (noto “Cioccolato”) indicato come promotore e capo del sodalizio, affiancato, tra gli altri, da Tonino Crissantu, oltre che dal medico cagliaritano Tomaso Cocco, dal rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, e dall’ex assessora regionale Gabriella Murgia, oltre che da Antonio Giuseppe Mesina e Giovanni Mercurio.
La decisione
Il Gup del Tribunale, Luca Melis, ha accolto 25 richieste di rinvio a giudizio sollecitate dal pm Emanuele Secci nei confronti di quasi tutti i principali imputati. Il giudice, inoltre, ha anche condannato in abbreviato Thomas Littarru a 2 anni e 8 mesi (riconoscendo l’aggravante mafiosa, ma ridimensionando la pena rispetto ai 4 anni chiesti dall’accusa), accordando poi quattro patteggiamenti: Marco Zanardi (un anno e 8 mesi), Andrea Daga (un anno e mezzo), Alessia Deidda (un anno e 8 mesi) e Alice Deidda (2 anni), tutti con pena sospesa. Tre i proscioglimenti: i due manager sanitari Massimo Temussi e Giorgio Carboni, oltre a Paolo Murgia per il quale è stato dichiarato il non luogo a procedere dall’imputazione di mafia (gli elementi istruttori non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna). Non luogo a procedere anche per Battista Mele perché deceduto.









