In tre patteggiano, uno sceglie e ottiene la messa alla prova. E l’udienza in programma questa mattina al decimo piano di palazzo di giustizia, di fronte al giudice per le indagini preliminari Alberto Lippini, si chiude in un attimo.

Dopo l’ex governatore Giovanni Toti, l’ex numero uno del porto Paolo Emilio Signorini e l’imprenditore Aldo Spinelli, oggi hanno chiuso i conti con la maxi indagine su porto e politica a Genova e in Liguria l’ex top manager di Esselunga Francesco Moncada, il titolare dell’omonima azienda di cantieri navali Alberto Amico e l’ex presidente di Ente Bacini Mauro Vianello.

Tutti e tre, accusati di corruzione in relazione all’articolo 318 del codice penale (quello che punisce la “messa a disposizione” della funzione del pubblico ufficiale) hanno patteggiato, mentre per il patron di Primocanale Maurizio Rossi, che rispondeva di finanziamento illecito ai partiti, il gip ha dato l’ok alla messa alla prova.

A questo punto, resta da definire la posizione dell’allora capo di gabinetto Matteo Cozzani, indagato sia a Genova che a Spezia, e di tutti coloro che sono coinvolti nel filone della corruzione elettorale. L’inchiesta è in mano ai pm Luca Monteverde e Federico Manotti.