Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiÈ il paradosso del legno. Pur disponendo di una superficie forestale in costante crescita e di un patrimonio boschivo tra i più estesi d'Europa, l’Italia continua a dipendere in misura significativa dalle importazioni di materia prima legnosa. Nel 2024 sono stati importati circa 1,47 milioni di metri cubi di materiale tondo, mentre il consumo nazionale del legname di conifera si mantiene intorno a 5,45 milioni di metri cubi.
La produzione nazionale e il ruolo delle segherie
Secondo il report 2025-2026 dell’European organisation of the sawmill industry (Eos), accanto alla dipendenza dall’estero emergono comunque segnali incoraggianti: la produzione nazionale di segati di conifera è tornata a crescere e oggi si avvicina a quota un milione di metri cubi, confermando il ruolo strategico delle segherie italiane nella valorizzazione della risorsa forestale nazionale. Segnali positivi arrivano anche dal comparto delle latifoglie, la cui produzione è prevista attestarsi intorno ai 340mila metri cubi nel 2025. Un risultato che riflette il crescente interesse verso la valorizzazione delle risorse forestali nazionali e in particolare delle filiere legate al castagno, specie storicamente centrale per l’economia delle aree montane e collinari italiane.







